Sono stati presentati sabato a Viterbo, nell’ambito dell’evento conclusivo nazionale del progetto «V.I.A. – Volontari in Azione, in viaggio contro le dipendenze», i risultati dell’indagine condotta da MO.D.A.V.I. – Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano durante il truck tour che ha attraversato diverse regioni italiane.
L’indagine ha coinvolto un campione di 2.585 ragazzi, prevalentemente nella fascia d’età 15–35 anni, restituendo una fotografia aggiornata e realistica dei comportamenti giovanili, delle percezioni del rischio e dei bisogni emergenti in materia di prevenzione.
Sul fronte delle sostanze, la maggioranza dei giovani dichiara di non farne uso, ma il dato va letto con attenzione: il 29,1% riferisce un primo contatto con una sostanza prima dei 16 anni, segnale che evidenzia una precocità dell’esposizione e una normalizzazione della sperimentazione, in particolare per la marijuana, percepita come meno rischiosa rispetto ad altre droghe. Parallelamente, il 65% dichiara un consumo almeno occasionale di alcol, con esordi spesso anticipati, mentre un giovane su cinque (20%) utilizza forme di gioco con denaro online, spesso considerate innocue.
Accanto ai comportamenti a rischio, emergono però anche elementi di segno positivo: oltre il 50% dei giovani compie gesti solidali spontanei e informali, pur a fronte di una partecipazione strutturata al volontariato ancora contenuta (tra il 7% e il 12%). Rilevante, infine, la domanda latente di prevenzione, con circa il 30% dei giovani interessato a campagne di sensibilizzazione e servizi di ascolto, a conferma della necessità di interventi più prossimi, continui e radicati nei territori.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali, con gli interventi del Sindaco di Viterbo, Chiara Frontini, del Prefetto di Viterbo, Dott. Sergio Pomponio, della Vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna, dell’on. Mauro Rotelli, Presidente dell’VIII Commissione parlamentare, dell’on. Daniele Sabatini, Consigliere regionale del Lazio e Vicepresidente della XIII Commissione e dell’on. Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, Consigliere regionale del Lazio.
La sessione centrale della mattinata è stata dedicata alla presentazione dei risultati del progetto VIA, introdotta dalla proiezione del video finale di progetto. Il Presidente nazionale di MO.D.A.V.I., Francesco Piemonte, ha tracciato il senso politico e culturale del percorso: «Il progetto VIA nasce da una convinzione precisa: la prevenzione non è una campagna informativa, ma una scelta di campo. I dati che presentiamo oggi raccontano una generazione che non è persa, ma spesso lasciata sola. Raccontano giovani che si muovono in una normalizzazione diffusa dei comportamenti a rischio, soprattutto sull’alcol, ma che allo stesso tempo esprimono una forte domanda di senso, di relazioni autentiche e di responsabilità. Il volontariato, se vissuto come esperienza concreta e non come retorica, può essere una risposta potente. VIA ha dimostrato che andare fisicamente incontro ai ragazzi, nei territori, nei luoghi che abitano, è l’unico modo serio per fare prevenzione. Non servono lezioni dall’alto, serve presenza, ascolto e coerenza».
A seguire, i professori dell’Università di Salerno Paolo Piciocchi e Felice Addeo hanno presentato la relazione scientifica sui risultati, offrendo una lettura interpretativa dei dati e soffermandosi sulla normalizzazione di alcuni comportamenti a rischio, sulla precocità dell’esposizione e sull’importanza del contesto relazionale e territoriale nei percorsi di prevenzione.
È intervenuto quindi il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, che ha sottolineato il valore strategico del progetto: «I dati del progetto VIA ci restituiscono una fotografia autentica del mondo giovanile, fatta di fragilità ma anche di risorse. La prevenzione funziona quando è concreta, quando entra nei luoghi di vita dei ragazzi e quando il volontariato diventa un’esperienza reale di crescita, responsabilità e cittadinanza attiva».
La mattinata si è conclusa con il workshop «Esci dal display», a cura di Alessandro Nardone, responsabile comunicazione MO.D.A.V.I., dedicato al tema delle nuove dipendenze e dell’uso eccessivo dello smartphone, con particolare attenzione all’impatto dell’iperconnessione sulle relazioni, sull’attenzione e sul benessere dei giovani.
Nel pomeriggio, il panel «In viaggio contro le dipendenze» ha visto il videomessaggio del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, Wanda Ferro, insieme agli interventi della psicologa e criminologa Tonia Bardellino, del Sindaco di Corleone, Walter Rà, dell’on. Maria Chiara Iannarelli, Vicepresidente della IX Commissione regionale del Lazio, e di Alessandro Zehentner, Presidente SNAM e Fondazione SNAM. A moderare l’incontro Ulderico de Laurentiis, Vicepresidente nazionale del MO.D.A.V.I.
La giornata si è conclusa con il panel «Volontari in azione», dedicato al ruolo dei giovani e delle associazioni, con gli interventi di Simone Ubertazzo, Presidente MO.D.A.V.I. Giovani e Stili di Vita Sani, Andrea Soresi di MO.D.A.V.I. Argentina, la testimonianza della volontaria Elena Spinucci (in collegamento online), Edoardo Italia, Presidente del Consiglio Nazionale Giovani, Domenico Carbone, Presidente ANCI Giovani, Federica Celestini Campanari, Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù. A moderare il confronto Vincenzo Riemma, Consigliere di Presidenza del Consiglio Nazionale Giovani.
Ogni intervento ha confermato il progetto VIA come un’esperienza capace di integrare analisi dei dati, ascolto diretto e azione concreta, ponendo le basi per un lavoro futuro condiviso tra istituzioni, Terzo Settore e comunità locali.
Con l’evento di Viterbo si conclude formalmente il progetto VIA, aprendo una nuova fase di impegno per rafforzare modelli di prevenzione fondati su prossimità, responsabilità e protagonismo giovanile.




