Se mi chiedessero qual è l’esperienza che più ha impattato la mia giovinezza, senza alcun dubbio la risposta sarebbe: fare l’au-pair in giro per il mondo!
Tutto è iniziato per gioco e per curiosità quando, alla fine del mio primo anno di università, ho deciso di riempire i mesi liberi estivi vivendo in una famiglia all’estero. L’au-pair, tra le altre cose, può prendersi cura dei bambini, in cambio di vitto, alloggio e un discreto compenso economico, con un impegno di poche ore settimanali e il resto del tempo a propria disposizione per esplorare. Ciò che non mi aspettavo però è che, insieme a quel tempo vuoto, si è riempito molto di più: i miei occhi, di una bellezza sempre sorprendente. Le mie competenze, imparando nuove lingue e apprendendo tutto ciò che l’avere a che fare con un bambino può insegnare. La mia curiosità, aprendomi al mondo, uscendo dalla mia comfort-zone e vivendo da sola immersa in una cultura diversa. La mia rete sociale, stringendo legami d’amicizia internazionali che durano dopo anni e distanza. L’esperienza è stata talmente bella ed arricchente che ho deciso poi, negli anni, di riproporla ogni volta che ne avevo la possibilità, partendo per brevi periodi tra Spagna e Francia, per poi spingermi oltreoceano, con Los Angeles. Scrivo ora dalla California, immersa per la seconda volta nel mio piccolo sogno americano ad occhi aperti. Il consiglio che posso dare è di informarsi dai portali esistenti sul web che, anche in maniera gratuita, permettono di diventare ragazzo/a alla pari, iscriversi con un profilo personale, cercare famiglie compatibili e semplicemente, con un pizzico di coraggio, partire!
Sarà la scelta migliore che possiate fare.




