Parte da Como il PROGETTO “TEATRO E LEGALITA’” sorto per iniziativa dell’Associazione Ragazzi Generazione Z ed Uciim Como-Lombardia (Ente di Formazione per Dirigenti, Docenti, Educatori, Formatori, nell’ottica dell’Educazione Civica ed Educazione alla Legalità, riconosciuto dal MIM) e condotto da Simona Barberio – Presidente Uciim Como e docente esperta di Educazione alla legalità – e Massimo Caponnetto, scrittore ed autore di teatro, con la partecipazione della Psicopedagogista Samantha Peroni. Un Progetto pilota che, partendo da Como, dove è nata l’idea, si estenderà al resto della Lombardia, per giungere in seconda battuta oltre i confini regionali ed avere ampio respiro sul territorio nazionale in tutte le scuole che vorranno aderire all’iniziativa.
“Teatro e legalità’”, nato per educare ai principi della legalità e del contrasto alle mafie, parte dalla consapevolezza che il laboratorio teatrale rappresenti un contesto privilegiato e fertile per l’interiorizzazione dei valori, soprattutto quelli della legalità da parte dei ragazzi. Dal punto di vista psicopedagogico, infatti, il teatro si configura come un’esperienza formativa globale che, attraverso il linguaggio del corpo, della voce e dell’emozione, facilita la comprensione e la rielaborazione critica dei principi fondamentali del vivere civile. Partecipare ad un laboratorio teatrale significa infatti “mettere in scena” le regole e le norme di convivenza, sperimentandole in modo attivo e significativo.
La dimensione simbolica e la finzione scenica consentono ai ragazzi di esplorare in sicurezza situazioni di conflitto, ruoli e dinamiche sociali, portandoli a riflettere sul significato profondo della giustizia, del rispetto e della responsabilità. Non si tratta soltanto di un apprendimento cognitivo, ma di un processo esperienziale che coinvolge la sfera affettiva e relazionale: recitando, i ragazzi si mettono nei panni degli altri, allenano l’empatia e sviluppano la capacità di ascolto e di collaborazione.
In questo Progetto i ragazzi porteranno in scena lo spettacolo teatrale scritto ad hoc con Massimo Caponnetto, sulla scia del monologo “Amuninni”, tratto dal libro di cui è autore: ” C’è stato forse un tempo”, narrante la storia del giudice Caponnetto e della sua opera di magistrato del pool antimafia, ideato alcuni anni prima da Rocco Chinnici, nel quale fu affiancato dai Giudici Falcone e Borsellino. Uno spettacolo teatrale dunque, che narra delle vicende giudiziarie degli anni ’80-‘90 di Palermo e l’indomani della strage di Capaci, in cui persero la vita il Giudice Falcone e la sua scorta ed a seguire Paolo Borsellino nella strage di Via D’Amelio del luglio 1992.
Lo spettacolo che si porterà in scena, vedrà le scolaresche trasformate in vere e proprie compagnie teatrali, nei ruoli di attori, sceneggiatori, scenografi, costumisti, musicisti e verrà coronato dall’esibizione canora dei ragazzi sulle note del brano inedito, “C’è stato forse un tempo”, scritto ad hoc per lo spettacolo da Chiara Riondino – autrice fiorentina alla quale va il merito d’aver portato l’opera di De Andre’ e Gaber nei teatri.
Uno progetto dunque, che rappresenta un unicum per molti aspetti, quale modello di sperimentazione virtuosa di educazione alla legalità per i giovani, sulla scia degli insegnamenti di Antonino Caponnetto che, oltre ad esser stato grande uomo di giustizia, fu uno dei pionieri dell’Educazione alla Legalità nelle scuole.
Attraverso questo progetto, la legalità – spesso percepita come un insieme astratto di regole – si traduce in comportamenti concreti e consapevoli. La teatralità, con la sua forza evocativa e partecipativa, stimola un apprendimento trasformativo, capace di lasciare un’impronta duratura nella formazione del sé e nella costruzione dell’identità sociale dei giovani. Il laboratorio teatrale si rivela quindi un potente strumento pedagogico per promuovere la cittadinanza attiva e la cultura della legalità in modo creativo, motivante e inclusivo.
E sulla scia del monito di Antonino Caponnetto: “Ragazzi, godetevi la vita, innamoratevi, siate felici ma diventate partigiani di questa nuova Resistenza, la Resistenza dei valori, la Resistenza degli ideali. Non abbiate mai paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi”,
l’obiettivo è di portare la legalità nell’animo di tutti i giovani… attraverso il teatro.
CHI PUO’ ADERIRE AL PROGETTO?
I COMUNI E/O LE SCUOLE SECONDARIE di I e II GRADO
PER ADERIRE AL PROGETTO, INFO:
como.uciim@gmail.com – ragazzigenerazionez@gmail.com – Tel/WApp 3337718331 –
FB & Instagram: UCIIM COMO – RAGAZZIGENERAZIONEZ




