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“Nuove imprese a tasso zero”: a sostegno di giovani e donne

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Il Ministero dello sviluppo economico, con la Circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021, ha introdotto nuovi criteri per presentare la domanda per l’incentivo “Nuove Imprese a Tasso Zero”, che sostiene le micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni o donne di tutte le età.

A partire dal 19 maggio 2021, infatti, è stata ampliata la platea delle imprese beneficiarie, introdotto il fondo perduto e innalzato il limite al finanziamento a tasso zero.

Possono presentare domanda di finanziamento le imprese costituite entro i 5 anni precedenti, con regole e modalità differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 e da non più di 5. Anche le persone fisiche possono presentare domanda di finanziamento, con l’impegno di costituire la società dopo l’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Cambia anche la forma di aiuti: viene introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili e viene innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più mature.

Nel dettaglio, le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo. Previsto un finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile, di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. E’ possibile, anche, chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le società costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, possono invece presentare progetti che prevedono spese per l’investimento fino a 3 milioni di euro, utili a realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Anche qui, le imprese possono contare su un mix di finanziamenti fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15%.

Per maggiori dettagli visitare il sito di INVITALIA, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che gestisce anche le misure incentivanti: Resto al Sud, Cultura crea, SmartStart Italia, SELFIEmployment ecc.

https://www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/nuove-imprese-a-tasso-zero

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