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Caserta, dai banchi del Liceo P.Giannone ai Ludi di eloquenza: Ugo Vollero vince il premio “Vox Populi”

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Le parole possono ancora fare la differenza. Sono in grado costruire ponti, accendere dibattiti, dare forma al pensiero. E quando a usarle sono le nuove generazioni, diventano uno strumento potente per leggere – e interpretare – il presente.

Ugo Vollero, studente del Liceo “Pietro Giannone” di Caserta, il 10 aprile ha rappresentato il suo istituto alla finale nazionale della IX edizione dei Ludi di eloquenza, ospitata al Teatro Politeama di Bra, in provincia di Cuneo, conquistando il premio nella categoria “Ampiezza di riferimenti alle fonti e alle categorie storiografiche” e ” Vox Populi”, riconoscimento tributatogli dalla giuria popolare.

Un riconoscimento significativo, arrivato al termine di un percorso che ha coinvolto sei studenti finalisti provenienti da tutta Italia, chiamati a confrontarsi su un tema tanto complesso quanto attuale: “L’Europa in guerra? La politica estera e di difesa europea dal secondo dopoguerra al nuovo disordine mondiale.”

Un banco di prova non solo oratorio, ma anche critico e formativo. Nei mesi precedenti alla finale, Ugo e i compagni della classe IVB hanno affrontato un intenso lavoro di studio e preparazione, portando con sé non solo il nome della propria scuola, ma un’idea precisa di formazione: consapevole, aperta e capace di interrogare la realtà.

«È un grandissimo onore partecipare a una competizione di eloquenza – ha raccontato ai microfoni di politichegiovanili.com –. Rappresentare il proprio liceo in un contesto nazionale è una sfida complessa, ma anche un’opportunità preziosa, per me e per i miei compagni».

Un percorso condiviso con la classe IVB e con la professoressa tutor Marta Cerreto, che ha accompagnato lo studente nella preparazione. Ugo, infatti, ha partecipato alla finale in qualità di “Campione”, scelto dai suoi compagni come rappresentante del lavoro collettivo svolto in classe.

«Eventi come questo sono occasioni uniche – aggiunge – perché permettono di confrontarsi con altri studenti e con temi che vanno oltre il programma scolastico».

Un’esperienza che lascia il segno, non solo sul piano delle competenze, ma anche su quello personale.
«Porterò con me una maggiore sicurezza in me stesso e una consapevolezza più profonda del mondo moderno e della nostra Europa», ha concluso.

Esperienze di questo calibro restituiscono alla società lo spaccato in una generazione che è ancora in grado di analizzare la società nelle sue complessità concettuali. dimostrando che anche gli argomenti più “adulti” non sono così lontani a tutti noi.

Perché, in fondo, è proprio da qui che passa il futuro: dalla capacità di dare voce alle idee.

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