Avete mai avuto un sogno che sembrava così grande, così irraggiungibile e fuori dalla vostra portata da pensare che fosse meglio dimenticarlo? Per me, vivere in Italia era proprio quel tipo di sogno che alla fine è diventato realtà grazie all’ESC.
Essendo questo il primo progetto internazionale a cui mi candidavo, pensavo che anche solo ottenere un colloquio sarebbe stata un’esperienza preziosa e un’occasione per capire meglio come funziona il processo. Non avrei mai immaginato di poter essere davvero scelta. Ricordo ancora le emozioni che ho provato quando ho aperto l’e-mail e ho visto che ero stata accettata.
Prima di arrivare ero nervosa all’idea di essere sola in un altro paese senza nessuno che mi supportasse e avevo i miei dubbi, come ogni essere umano. Fortunatamente, però, tutte queste preoccupazioni sono svanite non appena il mio aereo è atterrato in Italia. Ho sentito supporto e attenzione fin dal primo momento, quando ho visto il mio coordinatore all’aeroporto e, fino ad oggi, ho incontrato tante persone pronte ad aiutarmi in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa.
L’anno scorso ho concluso gli studi in Psicologia e mi sono sentita subito smarrita, senza sapere quale percorso professionale intraprendere o da dove iniziare il mio cammino. Questo progetto sembra essere il primo vero passo per trovare la mia strada. Sono passati quasi due mesi dal mio arrivo e finora, mi sto davvero godendo sia il lavoro che la vita qui: i rapporti significativi con le persone, i compiti creativi e la possibilità di crescere ogni giorno.
Finora le mie giornate sono un mix tra aiutare le persone e svolgere attività d’ufficio. A volte gioco o faccio attività creative con le persone che supportiamo, alcune delle quali hanno disabilità e vedere i loro sorrisi rende ogni momento ancora più significativo. Altre volte aiuto a preparare attività o materiali per gli eventi e questo mi ha insegnato ad essere più organizzata, responsabile e indipendente, oltre ad aiutarmi a sviluppare le mie competenze e conoscenze.
Oltre al lavoro, ho anche la possibilità di imparare l’italiano attraverso lezioni settimanali. Migliorare le mie competenze linguistiche ha reso la vita quotidiana più semplice e mi ha persino aiutato a fare nuove amicizie. Ho anche scoperto le gioie della cultura italiana, dall’imparare a preparare la pasta fresca, al passeggiare per le strade soleggiate piene del profumo di espresso e di pane appena sfornato.
Questo progetto mi ha aiutato a crescere in modi che non avrei mai immaginato. Sono diventata più paziente, empatica e sicura di me, imparando a adattarmi a nuove situazioni e ad affrontare sfide che non avrei mai pensato di incontrare. Non si tratta solo di aiutare gli altri, ma anche di aiutare me stessa a scoprire chi sono e cosa voglio per il mio futuro.
Mentre continuo questo percorso, mi sento grata per ogni momento, ogni persona che incontro e ogni cosa che imparo. Questa esperienza all’estero è molto più di un semplice progetto: è un passo verso la persona che aspiro a diventare.




