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A tu per tu con Marcello Gallo: “L’arte è il mezzo per raccontare la società moderna”

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Si è da poco conclusa ad Aversa, nello Spazio Vitale – Arte Contemporanea, la mostra Variabili Urbane, a cura di Margherita Romano e con i contribuiti degli artisti Marcello Gallo e Giuseppe Argiento.

Proprio Marcello Gallo, ai microfoni di politichegiovanili.com, ha raccontato l’anima dell’esposizione, la sua identità e i progetti che lo attendono.

“Quella che abbiamo proposto nelle scorse settimane è stata una sorta di mostra bipersonale, dove entrambi, con la nostra arte, abbiamo indagato le variabili del mondo e delle aree urbane”, dice Gallo.

“Ognuno ovviamente l’ha fatto con il proprio stile e con il proprio modo di raccontare. Il mio – spiega – parte dall’alterazione del bello classico, quindi da un concetto estetico di bellezza. Ovviamente prendo la bellezza per eccellenza, cioè quella aristotelica, quella classica”.

Da qui il tentativo di raggiungere un concetto artistico ancora più vicino alla realtà, che l’artista opera attraverso “contaminazioni pop e alterazioni estremamente contemporanei”, perché “l’arte deve assolvere alla funzione di raccontare il mondo moderno”.

Le alterazioni proposte da Gallo nelle sue opere hanno una duplice chiave di lettura: da un lato l’alterazione fisica ed estetica, dall’altra una più profonda “contaminazione interiore”, in grado di coinvolgere e stimolare lo spettatore.

Con l’artista di Giffoni Valle Piana abbiamo poi discusso del rapporto tra le nuove generazioni e i moderni linguaggi artistici, un tema su cui Gallo è particolarmente deciso: “Oggi l’arte non è facile da seguire, né per i critici né per le nuove generazioni. Se pensiamo che oggi siamo arrivati a una banana con lo scotch, che per me rimane un’opera geniale, possiamo capire come in qualche modo questo abbia rotto con tutto quello che è il concetto di arte oggi”, dice.

“Nell’ultimo periodo c’è un artista che ha venduto la non-arte, cioè il niente. Di conseguenza l’arte non diventa neanche più un oggetto. È semplicemente un pensiero. Questo ti fa capire quanto diventi complicato seguire tutti questi meccanismi, soprattutto per i giovani”.

Archiviata con successo l’esposizione aversana “Variabili Urbane”, tanti i progetti futuri che porteranno le opere di Marcello Gallo sul territorio campano e non solo.
“A fine anno sarò a Caserta e Napoli, dove ancora non abbiamo confermato le date definitive. Nel 2026 andrò a Valencia con una mostra personale”.

Nel frattempo, però, Gallo non smette di sperimentare ed esplorare nuovi orizzonti: “Sto cercando di cominciare un nuovo percorso di arte, cercando di sviluppare altri tipi di concetti. Spero che dall’anno prossimo ci sarà una nuova mostra, con nuove opere e con nuove idee”, conclude.

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