Politiche Giovanili

Terzo settore, politiche sociali e giovani a Salerno: al via il progetto “Co-programmare con i giovani”

Giovedì 18 dicembre ha preso ufficialmente il via la prima tappa del progetto nazionale “Co-programmare con i giovani”, co-finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La giornata inaugurale, ospitata dal Grand Hotel di Salerno, ha visto la partecipazione di decine di volontari e operatori del Terzo Settore provenienti da tutta Italia, riuniti per avviare un confronto concreto sul ruolo delle nuove generazioni nelle politiche sociali e giovanili.

Politichegiovanili.com ha seguito in prima linea i momenti più significativi dell’evento, raccontandoli attraverso contenuti e interviste dedicate.

I panel della prima giornata hanno dato ampio spazio al dialogo con rappresentanti delle istituzioni impegnati nelle politiche sociali e giovanili, a partire dal Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci, intervistata dal giornalista di AdnKronos Fabio Paluccio.

“Partiamo dai loro bisogni reali, dalle loro voci per costruire insieme un presente e un futuro all’altezza dei loro sogni. Progetti come Co-programmare con i Giovani come quello portato avanti dall’ente del terzo settore Moby Dick APS, vanno esattamente in questa direzione: aprire spazi di dialogo nei territori attraverso laboratori e workshop in cui i ragazzi sono protagonisti e partecipano attivamente alle scelte che li guardano”, ha commentato il Viceministro in apertura dei lavori.

A seguire, ai nostri microfoni sono intervenuti Alessio Lombardi, Capo Dipartimento per Politiche Sociali Ministero del Lavoro, e Giuseppe Pierro, capo Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale.

Grande attenzione è stata dedicata alle “tematiche che richiamano la voglia di protagonismo delle nuove generazioni”, come ha sottolineato Lombardi.
“Quelle che possono sembrare formule astratte, come co-pogrammazione e co progettazione, in realtà trovano – attraverso progetti come questo – momenti di applicazione concreta”, ha detto.

Il Capo Dipartimento ha posto l’accento sull’importanza dell’investimento nello sviluppo delle competenze dei più giovani e sulla necessità di una metodologia capace di accompagnarli nell’evoluzione di una società sempre più liquida, versatile e dinamica.

Il 2025 si conferma, in questo senso, un anno significativo per le politiche giovanili: la manovra 2026 destinerà infatti il 9,7% della spesa complessiva a misure dedicate ai giovani, uno dei dati più alti degli ultimi anni.

Sul fronte delle azioni concrete è intervenuto Pierro: “Abbiamo realizzato Interventi sistemici come il progetto DesTEENazione, che consentirà la nascita di oltre 90 centri di aggregazione giovanile su tutto il territorio nazionale attraverso un meccanismo di costruzione dal basso, capace di intercettare bisogni e aspirazioni dei giovani nei diversi contesti territoriali”.

Il miglioramento del Servizio Civile Universale rimane uno dei temi principali dell’agenda politica del Ministro Abodi: “Dalla manovra sono arrivate risorse importanti, ben 50 milioni. Questo significa nuove opportunità e nuovi fondi: oggi ci sono molte più domande rispetto ai posti disponibili e potremo offrire maggiori possibilità a tanti ragazzi che desiderano intraprendere questo percorso”, ha spiegato Pierro.

In chiusura la notizia di un provvedimento atteso: “A breve il Ministro Abodi presenterà una misura consentirà di apportare cambiamenti significativi. Il SCU funziona ma è necessario renderlo più accessibile, efficientare Il processo e stringere I tempi”, conclude.

La prima giornata di lavori si chiude con numerosi spunti di riflessione che i partecipanti arrivati a Salerno saranno chiamati a tradurre in azioni concrete all’interno dei tavoli di co-programmazione dei prossimi giorni.

È il momento, dunque, di porre le basi per una sinergia ancora più forte e realmente impattante.