Nel corso della tre giorni di dialogo tra giovani, istituzioni e terzo settore organizzata da Moby Dick ETS, spazio centrale è stato dedicato all’Unione Europea e alle opportunità che essa offre alle nuove generazioni.
Nella giornata inaugurale politichegiovanili.com ha intervistato la presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù Federica Celestini Campanari, che ha sottolineato come tra i giovani emerga un interesse crescente verso gli strumenti di partecipazione alla vita democratica del Paese.
Un interesse che deve essere accompagnato da un atteggiamento credibile e coerente delle istituzioni: “È importante raccontare come le istituzioni si relazionano con i giovani, senza fuggire né sottrarsi al confronto, perché questo è stato uno dei principali problemi dello Stato nei decenni precedenti”, ha detto Campanari.
La presidente dell’AIG ha inoltre osservato come molti giovani avvertano lo Stato come distante e poco accessibile: “Sembra spesso che i giovani si sentano impossibilitati a contribuire e a dare un impatto al cambiamento.
È fondamentale – spiega – permettere ai giovani di partecipare, non soltanto a livello sociale, ma anche coinvolgendoli nella vita democratica, migliorando il dialogo con le istituzioni nazionali ed europee per dimostrare ai ragazzi che il loro impegno può trasformarsi in uno strumento capace di cambiare le politiche giovanili.
Un dato significativo riguarda il livello di sfiducia nei confronti del sistema istituzionale: oggi 1 italiano su 3 dichiara di non averne, un numero in costante crescita negli ultimi anni.
Eppure, proprio nel rapporto delle nuove generazioni verso l’UE, qualcosa sembra essere cambiato: “Io credo che il livello di sfiducia rimanga, anche se è cambiata la percezione dell’Unione Europea. Fino a qualche anno fa le elezioni europee erano le meno partecipate dai giovani, come se essi non riuscissero a comprendere l’utilità dell’Ue nella vita quotidiana”, ribadisce Campanari.
Invertire il trend è stata un’azione complessa, figlia di una grande attenzione verso la comunicazione istituzionale.
“Negli scorsi anni abbiamo costruito una narrazione dell’UE reale e concreta, vicina ai giovani, attraverso i programmi europei come Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà”.
Campanari ha ricordato come anche il governo stia rafforzando il dialogo con i giovani, avvalendosi di enti come l’Agenzia Italiana per la Gioventù, impegnati in un ascolto costante e nella costruzione di risposte concrete attraverso finanziamenti e bandi dedicati.
Guardando al futuro, con il bilancio 2025 e la progettazione degli obiettivi 2026, la presidente Campanari ha indicato alcune priorità tematiche su cui l’AIG intende concentrare il proprio lavoro.
“A livello nazionale continueremo a lavorare sul tema e sulla cultura della legalità per la lotta alle mafie, tema di cui negli ultimi anni si è parlato molto poco. La mia è una generazione vicina alle stragi di mafia e per noi era normale parlare di lotta alla criminalità organizzata.
Oggi se ne parla meno e per questo continueremo ad affrontare il tema soprattutto in occasioni particolari, promuovendo una sinergia tra enti del terzo settore e realtà locali”, ha sottolineato Campanari.
L’impegno dell’Agenzia proseguirà anche sul fronte della partecipazione giovanile e del rafforzamento delle comunità locali.
Uno sguardo particolare sarà rivolto alla cooperazione euromediterranea: il 2026, oltre a essere l’anno delle Olimpiadi di Milano-Cortina, coinciderà con i Giochi del Mediterraneo in Puglia.
Un’occasione che, secondo Campanari, potrà riportare l’Italia al centro delle dinamiche euro-mediterranee e valorizzare il ruolo delle giovani generazioni come motore di un cambiamento positivo.




