“Diventare umani” è il tema scelto per la 55esima edizione del Giffoni Film Festival, che porta con sé un’attenta riflessione sullo spirito di solidarietà e rispetto verso il prossimo. All’interno della Sezione Impact!, nella Sala Verde della Cittadella del Cinema, ragazze e ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su questi temi incontrando Rosario Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana.
Il focus del dibattito si è orientato verso l’impegno dei volontari della Croce Rossa in contesti di guerra, con particolare attenzione sui recenti sviluppi del conflitto Israelo-Palestinese, di cui i Giffoner hanno dibattuto a lungo con il presidente Valastro.
A margine dell’incontro nella Sala Verde, il Presidente Valastro è passato ai microfoni di politichegiovanili.com
Presidente, cosa è emerso dal dibattito con la Sezione Impact! ?
“Ho percepito una grandissima attenzione, un’attenzione al futuro, una preoccupazione per il nostro essere umani basata su un’analisi critica degli ultimi anni. Mi è piaciuto particolarmente poter raffrontare tutto ciò che è accaduto nel passato con il presente. Abbiamo ragionato realizzando una lucida analisi della realtà che ci circonda”.
Quest’anno a Giffoni il tema centrale è ‘Diventare Umani’: come sta cambiando lo spirito di umanità dei giovani nei contesti più complessi del pianeta?
“I giovani hanno assolutamente un grandissimo spirito di umanità, il punto è spingerli a far sentire la loro voce all’interno della loro dimensione sociale. Credo che questo, ottimisticamente, possa anche creare una barriera a questa disumanizzazione che stiamo sperimentando.
Perché un giovane dovrebbe entrare a far parte della Croce Rossa?
Perché si può fare qualcosa di concreto per le proprie comunità, perché ci sono degli ideali che hanno rivoluzionato il modo di approcciare la dignità umana. Si possono conoscere esperienze di altri volontari nelle altre regioni, negli altri Stati, in Paesi diversissimi per costumi ma dove si portano avanti delle iniziative sotto lo stesso emblema e gli stessi principi.
La sfida più ambiziosa per il futuro della Croce Rossa?
L’obiettivo più ambizioso è quello di non lasciare nessuno solo. È sicuramente la più difficile da raggiungere, ma questo presuppone che dobbiamo avere a cuore le nostre comunità, le loro fragilità, le loro necessità. Se riusciamo a pensare a questo in maniera concreta, allora potremmo cercare di arrivare ad aiutare quante più persone possibile e combattere la solitudine che è in questo momento una delle più grandi vulnerabilità che ci sono.




